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industria 4.0 – INCENTIVI STATALI 2019

IL TUO FORNO COMINCIA A PERDERE COLPI?

E’ il momento ideale per rinnovare il tuo laboratorio di panificazione o pasticceria. Grazie agli incentivi Statali, confermati anche per il 2019, hai la possibilità di risparmiare sull’acquisto della nuova attrezzatura. Maggia è in grado di supportarti nella scelta e nelle procedure per ottenere i benefici fiscali offerti da Industria 4.0

GLI ENORMI VANTAGGI DELL’IPERAMMORTAMENTO

 

Grazie al Piano Statale denominato Industria 4.0, nel 2017 e 2018,

già molte aziende hanno ridotto il costo dell’investimento

per un nuovo laboratorio del 64,8%.

Contattaci per conoscere quali sono le attrezzature

che possono usufruire degli Incentivi Statali

ed ottenere il tuo preventivo personalizzato.

Il piano Nazionale INDUSTRIA 4.0

premia le aziende che puntano a investire, produrre, rinnovare

offrendo

 

INCENTIVI del 270%

Per l’acquisto di:

Beni strumentali con funzionamento controllato da sistemi computerizzati e/o gestiti tramite opportuni sensori

Dispositivi per l’interazione uomo-macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza

Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità

Software per il funzionamento dei beni materiali

Domande/Risposte

Cos’è il Piano Nazionale Italiano Industria 4.0?

Il piano nazionale ha l’obiettivo di: incentivare gli investimenti delle aziende in tecnologie ed aumentarne la competitività; aumentare la spesa delle aziende in ricerca, sviluppo ed innovazione; rafforzare la finanza a supporto di industria 4.0 e delle start up. Per incentivare gli investimenti privati in tecnologie, la Legge di Bilancio 2017 ha definito un IPERAMMORTAMENTO del 270% per gli investimenti identificabili come industria 4.0.

Cosa significa iperammortamento del 270%?

Significa ad esempio che una macchina industriale nuova del costo di 1.000.000 di euro può essere imputata come costo dell’impresa per 2.700.000 euro invece che 1.000.000 di euro, con evidente vantaggio fiscale per l’impresa. Infatti si arriva ad un ammortamento totale del 270% del costo del bene.

Quali sono le tempistiche per godere dell’iperammortamento del 270%?

L’iperammortamento vale per beni nuovi acquistati, anche in leasing, anche per tutto il 2019. È possibile applicarla anche a beni consegnati, installati e messi in funzione fino al 31 dicembre 2020; però deve essere stato emesso l’ordine e pagato un acconto — maggiore del 20% —  entro il 31 dicembre 2019.

Chi può godere del beneficio fiscale dell’iperammortamento del 270%?

Possono goderne tutte le imprese italiane (con sede fiscale in Italia, anche con sede operativa stabile fuori Italia) di tutte le tipologie (srl, spa, sas, snc) e di tutti i settori economici, ad esclusione delle imprese che applicano il nuovo regime forfettario.

A quali beni acquistati si applica l’iperammortamento del 270%?

Si applica a beni (acquistati anche in leasing) dei seguenti tipi: beni materiali (macchine, attrezzature, ecc.); beni immateriali (licenze, software, sistemi) e indispensabili per fare funzionare i beni materiali. I beni immateriali, non indispensabili e non connessi a beni, possono godere del normale ammortamento del 100% e non del 270%.

La Legge di Bilancio 2018, ha aggiunto i seguenti beni: sistemi di gestione della supply chain finalizzata al drop shipping nell’e-commerce; software e servizi digitali per la fruizione immersiva, interattiva e partecipativa, ricostruzioni 3D, realta’ aumentata; software, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attivita’ di servizio.

Che caratteristiche devono avere i beni?

Beni strumentali con funzionamento controllato da sistemi computerizzati e/o gestiti tramite opportuni sensori e azionamenti (ad esempio macchine per la produzione, imballaggio, lavorazione, macchine utensili, ecc.);

Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità (ad esempio sistemi di sensori, sistemi per la tracciabilità dei prodotti, ecc.);

Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0 (ad esempio sistemi di sicurezza per prevenire infortuni, diminuire errori ed aumentare l’efficienza).

Programmi e applicazioni  acquistati  da aziende che già investono in  beni materiale in logica industria 4.0 (ad esempio software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni). L’ammortamento del 140% per i beni immateriali è previsto SOLO per le aziende che investono anche in beni materiali che godono di iperammortamento del 270%. Per un bene acquistato che gode dell’iperammortamento al 270%, si possono superammortare, al 140% anche non strettamente collegati al primo bene. La parte immateriale è iperammortizzabile anch’essa al 270% solo se necessaria per fare funzionare i beni materiali. Ad esempio, se il software è embedded, e quindi acquistato insieme al bene, vale l’iperammortamento del 270%.

Quali sono le caratteristiche che devono avere le macchine per godere dell’iperammortamento del 270%?

Si vuole spingere l’acquisto di macchine avanzate interconnesse al sistema di fabbrica e con altre componenti del ciclo di lavorazione, ovvero realmente un progetto industria 4.0 e non un semplice acquisto di nuove macchine per una produzione tradizionale. Infatti l’obiettivo del piano nazionale è portare la produzione italiana a livelli molto alti di automazione ed interconnessione, non solo all’interno della fabbrica ma anche tra imprese che lavorano insieme, ad esempio tra fabbrica e logistica.

Quali sono le caratteristiche tassative delle macchine per godere dell’iperammortamento?

Le macchine devono avere tutte e 5 queste caratteristiche: controllo per mezzo di CNC e/o PLC; interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica; integrazione con il sistema logistico della fabbrica e/o altre macchine; interfaccia uomo macchina semplice ed intuitiva; rispondenza ai più recenti standard in termini di sicurezza. La Circolare 4E del 30-3-2017 ha chiarito che la caratteristica del controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller) è da considerarsi pienamente accettata anche quando la macchina/impianto possiede soluzioni di controllo equipollenti, ovvero da un apparato a logica programmabile PC, microprocessore o equivalente che utilizzi un linguaggio standardizzato o personalizzato, oppure più complessi, dotato o meno di controllore centralizzato, che combinano più PLC o CNC (es.: soluzioni di controllo per celle/FMS oppure sistemi dotati di soluzione DCS – Distributed Control System).

Quali sono le caratteristiche aggiuntive delle macchine per godere dell’iperammortamento?

La macchina deve avere almeno 2 caratteristiche tra queste 3: sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto; monitoraggio in continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo; caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico). La Circolare 4E del 30-3-2017 ha chiarito che si fa riferimento al concetto del cosiddetto digital twin, ovvero della disponibilità di un modello virtuale o digitale del comportamento della macchina fisica o dell’impianto, sviluppato al fine di analizzarne il comportamento anche, ma non esclusivamente, con finalità predittive e di ottimizzazione del comportamento del processo stesso e dei parametri che lo caratterizzano. Sono inclusi modelli o simulazioni residenti sia su macchina che off-line come ad esempio i modelli generati tramite tecniche di machine learning.

Cosa significa una macchina interconnessa?

Il bene scambia informazioni con sistemi interni (es.: sistema gestionale, sistemi di pianificazione, sistemi di progettazione e sviluppo del prodotto, monitoraggio, anche in remoto, e controllo, altre macchine dello stabilimento, ecc.) per mezzo di un collegamento basato su specifiche documentate, disponibili pubblicamente e internazionalmente riconosciute (esempi: TCP-IP, HTTP, MQTT, ecc.). Inoltre, il bene deve essere identificato univocamente, al fine di riconoscere l’origine delle informazioni, mediante l’utilizzo di standard di indirizzamento internazionalmente riconosciuti (es.: indirizzo IP). La parola fabbrica deve essere intesa come un ambiente fisico dove avviene creazione di valore attraverso la trasformazione di materie prime o semilavorati e/o realizzazione di prodotti;  per istruzioni si può intendere anche indicazioni, che dal sistema informativo di fabbrica vengano inviate alla macchina, legate alla pianificazione, alla schedulazione o al controllo avanzamento della produzione, senza necessariamente avere caratteristiche di attuazione o avvio della macchina. In pratica la macchina deve essere dotata di un sistema collegato con la rete aziendale esistente e con alcuni apparati (ad esempio un sistema IPC tipo un Simatic industrial tablet PC, network switch Scalance W, field PC, NETWORK SERVER).

Cosa deve fare l’impresa per godere dell’iperammortamento del 270%?

L’impresa deve acquistare i beni, materiali o immateriali, dal 1 gennaio 2018 fino al 31 dicembre 2019 oppure deve emettere l’ordine e pagare un acconto maggiore del 20% entro il 31 dicembre 2019 e mettere in funzione il bene entro il 31 dicembre 2020. L’impresa deve poi preparare un’attestazione che dimostri che il bene: possieda tutte le caratteristiche tecniche vincolanti previste dalla legge; sia interconnesso al sistema di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

I soldi risparmiati con il beneficio fiscale a chi vanno chiesti?

Stavolta non ci saranno bandi e sportelli, i soldi non andranno richiesti; al beneficio si accede in automatico in fase di redazione di bilancio e tramite relazione sostitutiva del legale rappresentante. In pratica l’impresa verserà meno tasse.

Chi deve fare l’attestazione per l’iperammortamento del 270%?

Per beni con un costo fino a 500.000 euro basta una dichiarazione di atto notorio da parte del legale rappresentante dell’impresa. Per beni di costo superiore a 500.000 euro, serve una perizia tecnica giurata (vedi modelli del MISE) da parte di un ingegnere o perito industriale, iscritti all’albo professionale, o un attestato di conformità emesso da un ente di certificazione accreditato. L’attestazione deve essere fatta per il singolo bene, non vale un’attestazione unica per tutti i beni acquistati nell’anno.

Quando deve essere fatta l’attestazione per l’iperammortamento del 270%?

L’attestazione deve essere fatta entro il periodo di imposta in cui il bene entra in funzione e viene interconnesso con la fabbrica. Solo dal momento dell’interconnessione vale l’iperammortamento del 270%; prima — con solo la macchina in funzione — si applica il superammortamento del 130%.

E se un bene non ha le caratteristiche per usurfruire dell’iperammortamento del 270%?

In questo caso il bene (macchina, impianto ecc.) può godere del superammortamento del 130% che non richiede alcuna particolare attestazione.

I benefici fiscali del 27

SÌ, sono cumulabili con: nuova Sabatini; credito d’imposta per ricerca e sviluppo; patent box; ACE (incentivi perché le imprese aumentino il patrimonio d’impresa); incentivi per start up e PMI innovative; fondo centrale di garanzia.

Cosa succede per le macchine acquistate in leasing?

Si ritiene (dalla dalla Circolare del MISE e AdE del 30 marzo 2017) che l’iperammortamento del 270% sia applicabile anche ai beni acquistati in leasing. La data da utilizzare per calcolare l’ammortamento è in questo caso la data della consegna oppure la data del collaudo se è prevista una clausola di prova. È quindi necessario che il bene sia collegato, integrato ed interconnesso al sistema aziendale e sia stata emessa l’attestazione entro il periodo di imposta in cui il bene entra in funzione e viene interconnesso con la fabbrica. Fatte queste tre cose l’impresa può applicare sui canoni di leasing l’iperammortamento del 270 %, ma solo limitatamente alla quota capitale e non alla quota interessi.

Chi compra beni per darli in noleggio ad altre aziende può godere dell’iperammortamento del 270%?

Sono esclusi dal beneficio i beni utilizzati in base ad un contratto di locazione operativa o di noleggio. Per tali beni, la maggiorazione, al ricorrere dei requisiti previsti, potrà spettare al soggetto locatore o noleggiante. Si precisa, tuttavia, per questi ultimi soggetti, che il beneficio del super ammortamento spetta solo nell’ipotesi in cui l’attività di locazione operativa o di noleggio costituisca l’oggetto principale dell’attività. Il noleggiante è il soggetto che ha diritto all’agevolazione fiscale e che dovrà dimostrare il soddisfacimento dei vincoli. La circolare non distingue se l’obbligo debba essere soddisfatto internamente o esternamente, pertanto entrambe le opzioni sono ritenute valide. È necessario tuttavia che i due casi siano mutuamente esclusivi. Inoltre, qualora il noleggiante opti per il soddisfacimento presso un cliente, il diritto all’agevolazione sarà proporzionale al periodo di durata del noleggio.”

I beni usati ed il revamping sono compresi nell’iperammortamento?

Costituiscono inoltre beni funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese in chiave industria 4.0 i seguenti: dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l’integrazione, la sensorizzazione e/o l’interconnessione e il controllo automatico dei processi utilizzati anche nell’ammodernamento o nel revamping dei sistemi di produzione esistenti. Quindi beneficiano dell’iperammortamento anche gli interventi di revamping. Con riguardo ai beni complessi, alla realizzazione dei quali abbiano concorso anche beni usati, si precisa che il requisito della “novità” sussiste in relazione all’intero bene, purché l’entità del costo relativo ai beni usati non sia prevalente rispetto al costo complessivamente sostenuto. 

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